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Perchè la poesia è....

di gi

08/09/2008 - 21:42



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cos'è una poesia....
in fondo son solo parole scritte su una briciola di carta....
sono vocaboli urlati alla luna...
sono singhiozzi in una goccia di rugiada...

 

 

 ..."Solo poesia ispira poesia"...Ralph Waldo Emerson

 

La poesia non muore mai perchè è sentimento umano.
Andiamo a riscoprire la bellezza delle rime , dei poeti e dei loro pensieri che scavano nell'anima .
La poesia è grandezza umana, non solo creazione ma anche e soprattutto sentimento e alle volte ricordo per i posteri .
Ed ora poesia quindi



                   Alda Merini         
Fernando Pessoa          Jacques Prévert


 



Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,

ove trovino pace.

Io son come loro

in perpetuo volo.

 

 

La vita la sfioro

 

 

com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.

E come forse anch'essi amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca.   

                             

                                     V. Cardarelli

 

 

 

 

 Ed è subito sera

Ognuno sta solo sul cuore della terra
trafitto da un raggio di sole :
ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

 

 

 

 

 

 

La felicità

C'è un'Ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.

                                                                                                                 Trilussa

 

 

 

 

 

 

a maschera  

 

 

Vent'anni fa m'ammascherai pur'io!

E ancora tengo er grugno de cartone

che servì p'annisconne1 quello mio.

Sta da vent'anni sopra un credenzone

 

 

 

 

quela Maschera buffa, ch'è restata

sempre co' la medesima espressione,

sempre co' la medesima risata.

Una vorta je chiesi: - E come fai

a conservà lo stesso bon umore

puro ne li momenti der dolore,

puro quanno me trovo fra li guai?

Felice te, che nun te cambi mai!

Felice te, che vivi senza core! -

La Maschera rispose: - E tu che piagni

che ce guadagni? Gennte! Ce guadagni

che la genti dirà: Povero diavolo,

te compatisco... me dispiace assai...

Ma, in fonno, credi, nun j'importa un cavolo!

Fa' invece come me, ch'ho sempre riso:

e se te pija la malinconia

coprete er viso co' la faccia mia

così la gente nun se scoccerà... -

D'allora in poi nascónno li dolori

de dietro a un'allegia de cartapista

e passo per un celebre egoista

che se ne frega de l'umanità!

                                      Trilussa 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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